Mindful Tanzania: viaggio indimenticabile
Tanzania: meglio viaggio organizzato!
Dopo tanti anni passati a viaggiare fai da te, per la nostra luna di miele in Tanzania abbiamo deciso di regalarci, o meglio di farci regalare, un meraviglioso safari nei parchi più famosi del mondo (NgoroNgoro e Serengeti) e trekking nell’area del lago Eyasi e Natron, e di farlo appoggiandoci per la prima volta ad una agenzia (rigorosamente locale): Mindful Adventure. Questo tour operator, composto da 4 persone (la guida/autista, il cuoco, la guida masai e il capo che si occupa delle prenotazioni e della pianificazione), è stata davvero una rivelazione. Siamo stati seguiti e coccolati, conservando comunque il piacere dell’avventura, anzi avendo la possibilità di entrare in contatto con le tribù locali e di passeggiare nel territorio Masai. Ci sentiamo assolutamente di raccomandarla a tutti! Ecco perché:
Perché appoggiarsi ad un’agenzia locale per organizzare un safari in Tanzania
- orientarsi nei parchi della Tanzania;
- ingresso nei parchi della Tanzania;
- sicurezza e informazioni;
- ottimizzazione dei tempi;
- esplorare rotte meno battute;
- contatti con le tribù locali;
- trekking nei territori Masai;
- esperienze oltre il safari.
Orientarsi nei parchi della Tanzania
A differenza di altri paesi dove è facile organizzare un safari fai da te (ad esempio la Namibia) i parchi naturali della Tanzania sono davvero enormi e, per quello che abbiamo visto, non ci sono cartelli per indicazioni stradali. Non abbiamo trovato mezza cartina da comprare che aiutasse ad orientarsi una volta entrati nel parco. Non abbiamo idea di come avremmo fatto a trovare la piazzola dove passare la notte;

Ingresso ai parchi della Tanzania
L’ingresso ai vari parchi è strettamente regolamentato, va prenotato e pagato attraverso un portale e in nessun caso si può pagare in contanti sul momento (questo per evitare il fenomeno della corruzione);


Sicurezza e informazioni
Abbiamo scoperto che le guide, per fregiarsi di tale titolo, devono seguire un corso di un paio d’anni che fornisce loro competenze e conoscenze non solo in materia di sicurezza, ma anche moltissime nozioni sulla fauna selvatica. Con loro è più facile avvistare gli animali e capirne i comportamenti.
Ottimizzazione dei tempi
Grazie all’esperienza della guida, per quanto riguarda itinerari e procedure d’ingresso ai vari parchi, si può risparmiare tantissimo tempo che può essere dedicato all’osservazione degli animali o al trekking.
Esplorare le rotte meno battute
Ogni volta che si visita un territorio un po’ fuori dai circuiti più battuti, la comunità che lo abita deve essere pagata (è un modo trovato dal governo affinché le tribù locali, vedendo che il turismo porta ricchezza anche a loro, siano più propense a rispettare le regole che mirano alla preservazione di flora e fauna selvagge). Sarebbe stato complicato capire questa procedura e, soprattutto, quantificare questa sorta di “mancia” dal momento che spesso i capi tribù cui va pagata non parlano inglese;

Contatti con le tribù locali
Appoggiandosi ad un’agenzia è possibile trovare un guida che faccia da interprete con le tribù locali ed in particolare con quelle più selvagge della Tanzania. In Tanzania ci sono infatti più di 100 tribù che parlano 100 lingue differenti: quasi tutti parlano lo swaili per comunicare tra di loro e l’inglese per comunicare con i turisti, ma altri no! In questi casi è necessario trovare una guida che faccia da interprete e ne vale assolutamente la pena. Noi abbiamo conosciuto la tribù degli Hadzabe e dei Datoga e senza la nostra guida/interprete sarebbe stato impossibile non solo comunicare con loro ma addirittura trovarli dal momento che, ad esempio i primi, sono nomadi;

Trekking nei territori Masai
Attraverso un’agenzia è possibile organizzare un trekking accompagnati da una guida Masai; vista la fauna che popola la Tanzania (leoni e leopardi non si limitano a frequentare i parchi dal momento che questi non sono recintati), avere qualcuno che conosce il territorio, sa leggere i segnali di pericolo e soprattutto è pronto a proteggerti (seppur solo con la lancia concessa dal governo) è decisamente raccomandabile;

Esperienze oltre il safari
Senza l’agenzia cui ci siamo appoggiati, non avremmo neanche saputo della possibilità di vivere alcune delle esperienze più emozionanti che abbiamo assaporato: non avevamo idea si potesse passare una giornata con gli Hadzabe (tribù nomade che si è fermata all’età della pietra, i famosi cacciatori-raccoglitori) o camminare tra i villaggi Masai in quella che abbiamo ribattezzato la valle incantata, o ancora dormire in tenda sul bordo della caldera di un vulcano estinto. Il safari nei parchi è il motivo principale per cui si va in Tanzania e, a buon diritto, l’avvistamento degli animali è l’obiettivo del viaggio, ma le altre esperienze non sono state da meno in quanto a stupore ed emozione.

A chi affidarsi per viaggiare in Tanzania
Per questo ci sentiamo confidenti e sicuri nel consigliare un viaggio organizzato da Mindful Adventure, non solo per un’avventura come la nostra, ma anche per scegliere tra le numerose esperienze mindful che propongono!
